Il castello che insegnacastello Al Monte, San Severino Marche.

L’aula didattica nasce come spazio di incontro tra memoria e contemporaneità, pensata per accogliere attività educative, didattiche e divulgative all’interno del Castello al Monte di San Severino Marche, complesso di origine alto medioevale destinato a Museo Archeologico "G. Moretti".


Il progetto assume come principio generatore il dialogo armonico tra il linguaggio architettonico del luogo e un design essenziale ma evocativo, capace di restituire, attraverso forme e materiali, la sobria armonia della struttura originaria.


Gli arredi, realizzati in tonalità calde e materiche, reinterpretano i segni dell’architettura medievale: le gambe dei tavoli e delle panche richiamano gli archi ogivali e le sagome robuste dei mobili lignei d’epoca, mentre le librerie, scandite da elementi a tutto sesto, evocano le absidi e le finestre strombate che caratterizzano gli edifici fortificati.


La luce naturale, filtrata dalle piccole finestre, accarezza le superfici intonacate e i volumi lignei, sottolineando la continuità tra l’austerità del passato e la leggerezza del presente.

In questa sintesi tra storia e progetto, l’aula non si limita a essere un luogo di apprendimento, ma diventa un laboratorio di memoria viva — uno spazio dove i giovani possono riscoprire la forza costruttiva della tradizione attraverso la creatività del fare e la conoscenza del luogo che li accoglie.


Le sagome degli arredi, scandite da archi ribassati, generano una sequenza modulare che evoca graficamente la lettera “M”, un richiamo simbolico al Museo Archeologico del Castello al Monte e al nome di Moretti, a cui esso è dedicato.


Un segno discreto ma identitario, che lega il design contemporaneo alla memoria del luogo e alla sua storia.

castello Al Monte, San Severino Marche.

L’aula didattica nasce come spazio di incontro tra memoria e contemporaneità, pensata per accogliere attività educative, didattiche e divulgative all’interno del Castello al Monte di San Severino Marche, complesso di origine alto medioevale destinato a Museo Archeologico "G. Moretti".

castello Al Monte, San Severino Marche.

Il progetto assume come principio generatore il dialogo armonico tra il linguaggio architettonico del luogo e un design essenziale ma evocativo, capace di restituire, attraverso forme e materiali, la sobria armonia della struttura originaria.

castello Al Monte, San Severino Marche.
castello Al Monte, San Severino Marche.

Gli arredi, realizzati in tonalità calde e materiche, reinterpretano i segni dell’architettura medievale: le gambe dei tavoli e delle panche richiamano gli archi ogivali e le sagome robuste dei mobili lignei d’epoca, mentre le librerie, scandite da elementi a tutto sesto, evocano le absidi e le finestre strombate che caratterizzano gli edifici fortificati.

castello Al Monte, San Severino Marche.

La luce naturale, filtrata dalle piccole finestre, accarezza le superfici intonacate e i volumi lignei, sottolineando la continuità tra l’austerità del passato e la leggerezza del presente.

castello Al Monte, San Severino Marche.

In questa sintesi tra storia e progetto, l’aula non si limita a essere un luogo di apprendimento, ma diventa un laboratorio di memoria viva — uno spazio dove i giovani possono riscoprire la forza costruttiva della tradizione attraverso la creatività del fare e la conoscenza del luogo che li accoglie.

castello Al Monte, San Severino Marche.

Le sagome degli arredi, scandite da archi ribassati, generano una sequenza modulare che evoca graficamente la lettera “M”, un richiamo simbolico al Museo Archeologico del Castello al Monte e al nome di Moretti, a cui esso è dedicato.

castello Al Monte, San Severino Marche.
castello Al Monte, San Severino Marche.

Un segno discreto ma identitario, che lega il design contemporaneo alla memoria del luogo e alla sua storia.

castello Al Monte, San Severino Marche.