il disegno come origine
capitale del disegno, opere di Raffaello, Barocci, Cantarini e Lazzarini dalla Biblioteca Oliveriana
L'idea di allestire una galleria che metta in dialogo i bozzetti con le opere della collezione Civica prende vita attraverso un sistema espositivo innovativo e concettualmente coerente.
I pannelli espositivi, realizzati in tamburato "grezzo", diventano essi stessi parte integrante della narrazione, evocando l'estetica del processo preparatorio.
Questa scelta di design non è casuale: i pannelli, con la loro natura incompiuta e il loro aspetto volutamente non rifinito, simboleggiano la fase di transizione tra l'idea embrionale e l'opera compiuta.
Il tamburato, materiale che nella sua struttura interna rivela una combinazione di leggerezza e robustezza, rappresenta metaforicamente il passaggio dalla concezione alla realizzazione artistica. Esso incarna la tensione tra il potenziale grezzo e l'arte finita, rendendo visibile il percorso creativo che trasforma un'idea in un'opera d'arte.
La disposizione dei pannelli non sarà lineare ma studiata per guidare il visitatore attraverso un viaggio visivo e concettuale. In alcune sezioni, i bozzetti saranno affiancati dalle opere finali, creando un confronto diretto che mette in luce le trasformazioni e le scelte artistiche. In altre, i pannelli grezzi costituiranno una sorta di "work in progress", simboleggiando il processo di elaborazione e sperimentazione che caratterizza ogni fase creativa.
In questo contesto, l'allestimento diventa una metafora del processo artistico stesso: un continuo divenire, una ricerca costante della forma perfetta. L'intento è quello di far emergere il dialogo tra idea e materia, tra pensiero e realizzazione, permettendo al visitatore di immergersi nel mondo intimo e spesso nascosto dell'atelier dell'artista.
La galleria, così concepita, non solo esalta le opere esposte, ma invita a riflettere sulla natura stessa della creazione artistica, celebrando il bozzetto come una fase fondamentale e affascinante del viaggio creativo.
Il sistema informativo e didascalico riveste un ruolo cruciale nell'allestimento della mostra, in quanto non solo guida il visitatore attraverso le opere esposte, ma arricchisce la comprensione del percorso artistico presentato.
Considerando che la mostra si innesta nel percorso espositivo consolidato della pinacoteca dei Musei civici di Pesaro, il sistema informativo dovrà essere integrato ma capace di emergere e creare il filo conduttore della visita.
La scelta cromatica dei pannelli di sala e delle didascalie riflette un'estetica semplice e chiara, concepita per garantire una facile comprensione e orientamento all'interno della mostra.
Questa soluzione permette una lettura immediata e un facile riconoscimento dei contenuti, rendendo l'esperienza accessibile a un pubblico eterogeneo, dalle scolaresche ai visitatori singoli.
L'uso del bianco per i pannelli di sala, accostati a testi ben visibili e contrastanti, assicura che le informazioni siano facilmente fruibili e che l'attenzione resti focalizzata sulle opere esposte.
L'uso del giallo per tracciare idealmente una linea del tempo all'interno del percorso espositivo ha una duplice funzione: guida i visitatori lungo l'intera mostra e serve come supporto per l'apparato didascalico. Questo elemento visivo evidenzia le opere della collezione permanente che sono pertinenti al tema della mostra, distinguendole chiaramente dalle altre opere esposte. In questo modo, il giallo diventa un segno distintivo che aiuta i visitatori a orientarsi e a comprendere il contesto delle opere selezionate, creando un filo conduttore che unisce e valorizza l'esperienza complessiva della visita.
data
2024
MAGGIOLI SPA
Location
Pesaro, Musei Civici
Suppliers
Mancinelli Allestimenti, Dago, Montenovi srl
Photo
CH+