guardando ad est
Specola dei mondi d’Oriente
data
2020
MAGGIOLI S.p.a.
Responsabile di progetto
Gianluca Bellucci, Silvano Straccini
Luogo
Palazzo Mozzi-Borgetti, Macerata
Curatori
Filippo Mignini
Comitato scientifico
Selusi Ambrogio, Gianfranco Borgani, Filippo Mignini, Giorgio Trentin
Illustrazioni
Michela Gaudenzi
Calligrafia
Lin Fengxuan
Produzione e regia video
Alia Simoncini
Grafica
Emilio Antinori
Foto e video
Alia Simoncini, Luna Simoncini
Traduzioni
Sara Romagnoli One Sec Translation Service
Fornitori
Giovenali Srl, LB Comunicazione
Sulle orme dei nostri grandi spiriti, apriamoci a un percorso di conoscenza e di amicizia con chiunque «porti su di sé il supremo Cielo e prema i sandali sull’augusta Terra» (Matteo Ricci).
Memoria attiva del proprio passato e chiara idea della propria identità aperta al mondo sono le due condizioni necessarie affinché un individuo, una città, una nazione abbiano adeguata consapevolezza di sé e possibilità di sviluppo.Con l’inaugurazione di uno stabile percorso che connette la città del Cinquecento, nella quale Matteo Ricci è nato, alla sua esperienza storica narrata a ogni tappa, Macerata compie un passo significativo nella costruzione della propria memoria e di una più forte identità.
Riconosce così quella particolare vocazione che negli ultimi quattro secoli l’ha legata in modo singolare all’Oriente, attraverso le personalità di Matteo Ricci, Cassiano Beligatti, Antelmo Severini e Giuseppe Tucci: a questi e ad altri Orientalisti delle Marche è dedicato un itinerario nella Specola della Biblioteca Mozzi Borgetti.