Il ritorno come progetto
Il progetto nasce dalla volontà di riportare l’opera nel suo luogo originario garantendone tutela, monitoraggio e valorizzazione nel tempo. La soluzione sviluppata è un dispositivo tecnico integrato, progettato come una macchina discreta al servizio dell’opera, capace di consentirne l’ispezione e il movimento controllato.
La struttura combina elementi meccanici, illuminotecnici e multimediali in un unico sistema: colonne laterali con proiettori dedicati, cornici illuminate e un elemento frontale di protezione che ospita contenuti divulgativi sul restauro. L’illuminazione, regolabile e gestita da remoto, assicura qualità visiva, conservazione e risparmio energetico.
Realizzato in acciaio verniciato, il dispositivo garantisce solidità e durata nel tempo mantenendo un segno formale leggero. La scelta cromatica neutra favorisce l’integrazione con l’architettura esistente, lasciando l’opera protagonista dello spazio.
Il risultato è un sistema integrato che unisce protezione, tecnologia e racconto, progettato per essere presente senza imporsi, mettendo al centro l’esperienza dell’opera.